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1. Organizzazione
politico-amministrativa della Repubblica di Uganda
2. Popolazione
3. Etnie,
lingue e religione
4. Scolarità
1.
Organizzazione politico-amministrativa della Repubblica di Uganda
Governo
La struttura di Governo della Costituzione del 1967 è stata
modificata nel 1986.
L'Uganda è attualmente una repubblica presidenziale; la durata
del mandato presidenziale è di 5 anni, e le prossime elezioni
si terranno nel maggio 2006; l'attuale presidente è Yoweri
Kaguta Museveni;.
Nel 1996 viene
emanata la nuova Costituzione
della Repubblica di Uganda sulla base delle prime dieci priorità
politiche della dottrina di Museveni. L'unico partito attivo riconosciuto
è il Movimento di Resistenza Nazionale (NRC National Resistance
Council)
E' stata mantenuta una sospensione dell'attività dei partiti
fino al 2001, con attività politica organizzata permessa
soltanto durante i periodi elettorali. Ci sono due partiti maggiori,
Uganda People's Congress (UPC) and Democratic Party (DP).
Nelle relazioni estere l'Uganda persegue la politica non-allineata;
manifesta convinto appoggio alla cooperazione politica ed economica
africana. Il Presidente Museveni era stato eletto Capo della Organization
of African Unity (OAU) in Luglio 1990.
Giustizia
Per quel che riguarda il sistema giuridico, nel 1995 è stato
reintrodotto un sistema di common law e di diritto consuetudinario,
con influenze dalla legge islamica e di costume locale La Corte
Suprema dell'Uganda è il massimo livello, cui seguono vari
livelli di appello inferiori. Le cause minori sono gestite dai comitati
di resistenza locali.
La pena di morte è presente e viene attuata per impiccagione;
nel 1999 le esecuzioni sono state 28, le condanne a morte almeno
6; nel braccio della morte sono detenute circa 1000 persone.
Amministrazione
L'Uganda è suddivisa in 45
Distretti, 150 Contee e 129 "municipal governing units"
L'attività amministrativa è controllata dai Resistance
Councils (RCs) che agiscono a livello di Distretto, Contea, subcontea
e villaggio; i membri sono eletti dai membri del Council di livello
inferiore e con suffragio universale a livello di villaggio.
Nel 2002 si è
tenuto un importante censimento della popolazione ugandese. I risultati
del censimento aggiornano quindi i dati del 1991 che davano una
popolazione di 16,7 milioni, "proiettando" 22 milioni
di abitanti per il 2001 e rilevano:
· un numero di abitanti totale di 24,6 milioni (c'è
però il dubbio metodologico che si sia censito in eccesso);
· una crescita assoluta di 7,9 milioni di persone
· una crescita dal 1991 al 2002 del 3,3%/anno, pur in presenza
dei numerosi e continui conflitti interni e l'endemia HIV, che comportano
una notevole mortalità;
Il rapporto maschi
/ femmine vede 96,5 uomini per 100 donne. Circa metà della
popolazione è sotto i 15 anni; il 10% vive in contesti urbani,
di cui la metà a Kampala. La densità della popolazione
varia da 120 abitanti/kmq (sud) a 30 ab/kmq (centro-nord).
L'attesa di vita
alla nascita è di 43 anni e la mortalità infantile
è del 10.1%. Vi è un medico ogni 22.291 persone e
un posto letto in ospedale ogni 689 persone.
Gli autoveicoli
sono uno ogni 371 persone, le radio una ogni 9, gli apparecchi TV
uno ogni 110 persone, i telefoni uno ogni 276 persone.
L' Uganda è
tra i paesi a più basso indice di Sviluppo Umano (Human Development
Index-HDI). Tale indice, compreso tra 0 e 1, viene calcolato integrando
Prodotto Interno Lordo, attesa di vita alla nascita e scolarità.
L'Uganda si colloca infatti al 158 posto sul totale di 174 paesi
del pianeta. Peraltro sul territorio nazionale si registrano notevoli
differenze regionali. A fronte di una media nazionale di HDI di
0.404 (1999), si riscontrano nei vari distretti valori compresi
nell'intervallo tra 0.180 e 0.627.
3.
Etnie,
lingue e religione
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Sono
presenti in Uganda numerose
etnie, prevalentemente riconducibili a quattro gruppi maggiori:
Bantù, Nilotici, Nilo-Camitici, Sudanesi, dalle differenti
origini. Il più grande di essi è quello dei bantu.
Provenendo dalla costa occidentale dell'Africa e migrando lungo
il fiume Niger, essi occuparono il nord, il centro e l'ovest dell'attuale
Uganda; questo gruppo comprende le etnie Buganda, Banyankole, Basoga,
Bakiga, Batoro, Banyoro, Banyarwanda, Bagisu, Bagwere e Bakonjo.
I nilotici dei fiumi-laghi provengono dal nord e comprendono Lango,
Acholi, Alur, Padhola, Lulya e Jonam. I nilotici delle pianure provengono
probabilmente dall'Etiopia. Essi comprendono Teso, Karamojong, Kumam,
Kakwa, Sebei, Pokot, Labwor e Tepeth. I sudanesi includono Lugbara,
Madi e Lendu.
Anche se ci sono
in Uganda più di 56 lingue/dialetti parlati, riflesso di
una società multi-tribale, ci sono tre famiglie linguistiche
maggiori: Bantu, Sudanica centrale e Nilotica. Il Lago Kyoga rappresenta
il confine tra i Bantu e le altre due a settentrione. L'inglese
è la lingua ufficiale: molti Ugandesi parlano un inglese
fluente; segue il swahili come seconda lingua conosciuta e come
terza il luganda. Anche l'arabo è rappresentato.
La religione vede
una percentuale del 60% Cristiani, divisi tra Romano-Cattolici (35%)
e Protestanti (25%). I musulmani sono tra il 6% e il 15 %. I restanti
sono animasti tradizionali.
La scolarità
non è obbligatoria, ma altamente raccomandata. Ci sono quattro
livelli di istruzione: la primaria di sette anni, la secondaria
inferiore di quattro anni, la secondaria superiore di due anni e
la post-secondaria (università, college per insegnanti, scuole
commerciali). Gli alunni pagano parte delle spese al livello primario
e secondario; indi l'istruzione è gratuita. Il tasso di analfabetismo
medio tra gli adulti è 39% della popolazione con sensibile
differenza tra i sessi : per gli uomini è del 36% (il 24%
dei giovani uomini), mentre per le donne è del 47% (46% delle
giovani donne). Si registrano però punte dell'80-90% nelle
aree più povere (Karamoja). ogni insegnante ha in media 35
allievi.
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